S. Jobs: un imprenditore visionario o inventore? E’ colui che ha fatto credere a tutti che la Apple è una società rivoluzionaria fatta per rivoluzionari ed eccentrici artisti. Semplicemente ha omologato il mercato con buoni prodotti, non esenti de errori, fidelizzando i propri consumatori creando nuovi bisogni, nuove necessità e nuove dipendenze. A parte i Pc e gli IPod, di tutto il resto se ne può fare a meno. Ha avuto il merito di trasformare le sue invenzioni in una moda di massa.
“Restate affamati, restate folli… Restate nostri clienti!”.
Anche io, come tutti quelli che scrivono sul Web, voglio elencare tutto ciò che mi irrita e mi disturba, ma anche solo nominare le cose che semplicemente non mi vanno. Ovviamente, anche tutti voi là fuori che non mi leggete potete commentare o raccontare a vostra volta cosa vi infastidisce.
Non mi piacciono gli abusivi, i cattivi e gli anni bisestili;
sono contro il razzismo, il machismo, il nazismo e il cubismo;
non capisco gli asceti, i cateti ed i preti;
sono stufo dei politici, dei citici in tv e di quello che pensi tu.
Vorrei dar fuoco a una Ferrari, ma anche a Ferrara e alla ferrovia;
non mi piacciono i parrucchini, i cagnolini e i Minzolini;
mi annoia la House, mi irrita la Tecno ma sono indifferente al Folk…
[Continua...]
Questioni d’ importanza nazionale
Posted: maggio 2, 2011 in UncategorizedEtichette: Sfoghi (non cutanei)
Ecco di cosa si occupa il Governo Italiano in questi giorni difficili:
http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=63402
Ogni commento è superfluo…
Una volta si diceva che il vino “faceva compagnia”, che aiutasse cioè l’ aggregazione, il riunirsi tra le persone, anche diverse tra loro. Oggi invece direi che è l’acqua che accomuna gli Italiani, e più in generale, tutti gli eventi climatici e naturali che creano disastri. Questo ovviamente è riferito alle tragedie avvenute in questo Paese, le quali hanno fatto sì che la popolazione tutta si attivasse per raccogliere fondi e mandare aiuti alla terra martoriata di turno, sia che si trovasse al Nord, che al Centro o al Sud. La stessa cosa è capitata in queste ore con l’alluvione in Veneto, per la qual causa molti si sono mossi, non ultimo il Tg la 7 di Mentana che ha attivato un numero per mandare sms, come si usa oggi. Ascoltando le interviste agli alluvionati però, ho maturato un pensiero, invero molto cinico ma anche decisamente realista.
Mi sono chiesto: tutti questi imprenditori veneti (e molto probabilmente anche leghisti) che ora piangono disgrazia per colpa delle esondazioni, e chiedono a gran voce gli aiuti dallo Stato, non sono mica per caso gli stessi che, neanche qualche settimana fa, chiedevano, come una giaculatoria infinita, la secessione dal resto dell’ Italia? Non sono forse loro che vogliono fortemente il federalismo, l’autonomia fiscale e l’affossamento di Roma Ladrona?
Credo siano anche gli stessi che hanno criticato gli Aquilani di esser troppo lamentosi, rei, secondo loro, di non esser abbastanza riconoscenti verso il governo che li ha aiutati, anche se molti sono ancora senza casa e vivono in albergo.
Questi Veneti che vediamo piangere in diretta in questi giorni non sono forse gli stessi che vogliono un Nord più autonomo, che sappia arrangiarsi da solo, senza pagare le tasse alla Capitale? Queste persone ora chiedono aiuto a Roma e alla nazione intera, sono in difficoltà e bisogna aiutarli. Nutro però, in fondo al mio cuore, un pochino di soddisfazione perchè spero che, adesso, questi Italiani in difficoltà, capiscano che fanno parte di una nazione e non solo della regione dei Dogi. Mi auguro davvero che, quanto accaduto, rimanga nei cuori e negli occhi di queste persone, così che, quando capiterà la prossima alluvione (o terremoto, frana, eruzione vulcanica…), e sono sicuro che prima o poi capiterà, sappiano essere più aperti e si rendano conto che l’ Italia è, tutto sommato, un Bel Paese, ma soltanto se i suoi abitanti sono tutti uniti.
Da qualche settimana, nelle tv del Piemonte, della Lombardia e una parte dell’Emilia Romagna, compare un messaggio in sovraimpressione sui canali Rai e quelli Mediaset.
Il “Grande Fratello” si premura di farci sapere che, dal 18 di maggio, inizierà il passaggio al digitale terrestre per queste regioni, quindi è bene attrezzarsi per poter continuare a ricevere i canali. Per una volta, la Televisione ci semplifica la vita, spiegandoci in maniera chiara cosa dobbiamo fare…
Purtroppo non è così, perchè, leggendo le note pubblicate dal Movimento Difesa del Cittadino, sembra che al primo posto dei problemi evidenziati dagli utenti ci sia la difficoltà nella scelta del decoder e i problemi di sintonizzazione!
Questa storia inizia però da lontano, perchè già 5 anni fa l’allora ministro Gasparri, con la lungimiranza di un triceratopo, lanciava questa nuova frontiera del tubo catodico dando un sostanzioso incentivo statale (cioè, soldi nostri!) per acquistare un decoder.
Nessuno attualmente ci ha avvisato che quegli apparecchi sono ormai obsoleti e non vanno quindi più bene, ma tutti ci invitano, in modo assillante, di comprarne uno nuovo, meglio se addirittura cambiamo il televisore, visto che ora sono in commercio (obbligatoriamente) solo i tv-color con decoder integrato: un ottimo aiuto per le aziende che lo producono!
La mancanza cronica di informazioni è il problema più evidente, dato che, non solo non viene data nessuna indicazione circa il modello da acquistare, ma neanche c’è certezza che tutto, dopo il famoso “switch off”, funzioni in modo ottimale. Forse questa può essere davvero l’occasione, per quelli che non sono “teledipendenti”, di valutare seriamente se vale la pena di intraprendere questo ennesimo calvario imposto, oppure di scegliere definitivamente di cominciare un progressivo allontanamento (e quindi una vera e propria “disintossicazione”) dalla mediocrità degli attuali palinsesti tv.
Nel prossimo post vedrò di raccogliere un po’ di info circa questa tremenda rivoluzione “morbida”, per aiutare chi è ancora all’oscuro a capire meglio la situazione, ma anche per riflettere come si può contrastare questa nuova imposizione mantenedo almeno un briciolo di dignità e coscienza!
